Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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Migliorare continuamente le prestazioni ambientali è un obiettivo che comporta un impegno significativo, da rafforzare di giorno in giorno attraverso l’impiego di risorse umane, tecniche ed economiche adeguate rispetto ai principi che l’Organizzazione ha fatto propri con la Politica Ambientale.

In questa prospettiva, il Sistema di Gestione si è dotato di una serie di strumenti atti a concretizzare gli obiettivi generali della Politica in traguardi specifici e a garantire un supporto adeguato al loro raggiungimento da parte dei diversi soggetti volta per volta coinvolti nell’attuazione del “miglioramento continuo”.

I programmi di miglioramento sono valutati annualmente (ovvero con periodicità inferiore in casi di particolare necessità) sulla base della significatività attribuita a ciascun aspetto ambientale, diretto e indiretto correlato e dello stato di avanzamento delle attività finalizzate al raggiungimento.

Nell’ambito di tale pianificazione, vengono definiti e quantificati i traguardi da raggiungere, gli interventi tecnici e gestionali - organizzativi richiesti, le risorse finanziarie a copertura dei relativi investimenti, le scadenze entro le quali i programmi devono essere completati e le responsabilità di attuazione, coordinamento e monitoraggio.

Nella definizione delle strategie e delle relazioni che esse hanno su minacce e target di biodiversità si è tenuto conto che alcune di esse, visto il loro carattere trasversale, possono avere connessioni con minacce o obiettivi tra loro molto diversi.

Le finalità istitutive dell’AMP di Torre Guaceto sono raggiunte prevalentemente grazie a progetti di conservazione, comunicazione e sviluppo finanziati dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, su proposta progettuale del Consorzio di Gestione.

Le strategie inserite nel programma ambientale triennale rispondono alle esigenze di raggiungere i traguardi ambientali per ciascun target di conservazione.

CODICE STRATEGIA

NOME STRATEGIA

DESCRIZIONE

STR-01

Funzionamento ordinario

La drastica riduzione del finanziamento ministeriale per la gestione ordinaria ha portato ad una ulteriore razionalizzazione e contrazione della spesa ordinaria. I costi di riscaldamento e elettricità sono ridotti grazie alla messa a regime del sistema di produzione di energia attraverso l’utilizzo di biomasse e dei tetti fotovoltaici. La responsabilizzazione del personale sull'utilizzo difforme di attrezzatura e mezzi e il rinnovo del parco automezzi e mezzo nautico, attuato alla fine della precedente annualità, dovrebbe portare ad una riduzione dei costi di manutenzione ordinaria. La strategia comprende le spese istituzionali ( funzionamento commissione di Riserva Marina e Riserva Terrestre, Rimborso spese CDA, Revisore dei conti, Spese di rappresentanza), Personale Amministrativo ( Direzione, Missioni, Personale Gestione Ordinaria, imposte e tasse sul personale), i Costi di amministrazione ( Utenze, materiale attività amministrativa, Assicurazioni, imposte, tasse e bolli, spese bancarie, Servizio di rassegna stampa, Spese postali, Carburante automezzi, gommoni e attrezzature, Spese legali), Manutenzione ordinaria beni durevoli, Servizi di Contratti di locazione / noleggio beni durevoli, Supporto operativo generale (pulizia e guardiania immobili, ecc…), assistenza informatica - privacy, Consulenza amministrativa - Sicurezza.

STR-02

Sorveglianza e monitoraggio dello stato ecologico e dei fattori di pressione su habitat e interventi di prevenzione

la strategia ha come finalità il mantenimento dello stato di conservazione ecologico dei target di conservazione, intervenendo sui fattori di disturbo principali sia attraverso interventi attivi di prevenzione, sia attraverso il monitoraggio dei fattori di pressione

STR-03

Attività di conservazione e recupero della biodiversità

La strategia ha la finalità di attuare azioni finalizzate alla conservazione degli habitat prioritari e determinanti, terrestri e marini e laddove necessario, realizzare interventi di ripristino e restauro degli ambienti più minacciati, attraverso tecniche di ingegneria naturalistica.

STR-04

Educazione ambientale e attività informativa

La strategia ha la finalità di aumentare la sensibilità ambientale dei portatori di interesse attraverso la realizzazione di campagne informative e materiale con cui portare l'attenzione verso le principali minacce che operano sui target di conservazione. I concessionari di servizi legati al turismo sostenibile, tra i loro obblighi contrattuali, hanno l’attività di divulgazione ed educazione ambientale durante le loro attività.

STR-05

Promozione dello sviluppo sostenibile

La strategia ha la finalità di promuovere lo sviluppo sostenibile del tessuto socio - economico della riserva, con l'attivazione di servizi turistici da parte della riserva, in grado di garantire autofinanziamento

Si riporta la tabella contenente lo stato di avanzamento degli obiettivi ambientali definiti in Dichiarazione Ambientale 2020-2022.

Il programma ambientale comprende strategie e azioni, comprese quelle di funzionamento ordinario, previste nel decreto istitutivo dell'AMP e pertanto finalizzate alla conservazione e tutela degli ambienti presenti. Le azioni previste per il triennio che risultano non attivate sono in attesa dei finanziamenti esterni previsti per la loro realizzazione.

Lo stato di avanzamento di ciascun obiettivo è strettamente legato alla capacità di impegno di spesa su ciascuna azione. Lo stato di avanzamento delle strategie elencate è descritto implicitamente nei paragrafi descrittivi 1.3 I target di biodiversità e 1.4 Gli aspetti ambientali e le prestazioni ambientali

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Punto di partenza del piano di gestione sono i target chiave di biodiversità (KT o key target) che rappresentano i valori presenti da proteggere; questi possono essere specie animali o vegetali, habitat, servizi ecosistemici, comunità, singolarità geomorfologiche, unità di paesaggio, ma anche elementi sociali e culturali. Tali target, per la loro importanza, sono scelti dal gestore attraverso un'analisi multicriteria, basata sia su elementi oggettivi e scientifici, sia su una valutazione qualitativa o di percezione dell'importanza degli stessi. Per ogni target viene individuato un obiettivo di conservazione che rappresenta lo stato desiderato per il target al termine della programmazione a medio/lungo termine. Tale obiettivo deve essere espresso in termini quantitativi (es. Aumento del n% della superficie) per meglio verificare il raggiungimento di quanto previsto.
Il numero di target deve essere sempre minore di dieci, per permettere al gestore di concentrare le proprie risorse umane e finanziarie e aumentarne l'efficacia e l'effetto. Per tale motivo momento importante nella definizione del modello concettuale è la scelta dei target e il loro eventuale raggruppamento in cluster più grandi, per mantenerne il numero al di sotto della soglia sopra enunciata. Ciascun target, perciò, conterrà riferimenti alla lista di habitat, flora e fauna caratterizzante lo stesso, con particolare riferimento all'appartenenza a elenchi speciali (habitat prioritari e comunitari e specie in allegato II secondo la direttiva Habitat 92/43, lista rossa IUCN, etc....).

Nome target Codice target Obiettivi di conservazione
Comunità dei vertebrati marini KT-01 Riportare la biomassa del popolamento ittico costiero da 3 a 5 volte maggiore all'interno della Zona A rispetto all'esterno (dati ottenuti da visual census subacqueo) e un livello di catture (CPUE) per imbarcazione 2 volte maggiore all'interno della Zona C rispetto all'esterno (dati ottenuti dall'analisi delle catture delle imbarcazioni di pesca artigianale). Aumentare le conoscenze sulle popolazioni di tartarughe e mammiferi marini. Entro il 2023 la conclusione della procedura di ampliamento permetterà la protezione e conservazione dei vertebrati marini nelle aree della ZSC IT9140005 marina attualmente esterne all'AMP.
Popolamenti bentonici costieri KT-02 Mantenimento dell'attuale numero di specie, copertura, biomassa e stabilità dei popolamenti caratterizzanti gli habitat marini protetti, attraverso l'esclusione e/o la gestione delle attività umane all'interno dell'AMP. Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione per i popolamenti posti a Nord e a Sud dell'AMP
Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità KT-03 Obiettivo entro il 2023 è il mantenimento della densità di fasci fogliari all'interno dell'AMP maggiore rispetto all'esterno. Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione per le praterie poste a Nord e a Sud dell'AMP
Formazioni coralligene KT-04 Entro il 2023 le minacce dirette sul target di biodiversità saranno mitigate, garantendo il mantenimento della complessità degli habitat già rilevata nel 2019
Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione e conservazione delle formazioni coralligene poste a Nord dell'AMP
Comunità ornitica migratoria KT-05 Garantire il mantenimento dell'attuale capacità portante del sistema di habitat per le singole specie e aumentare la disponibilità di habitat attraverso azioni di valorizzazione e interventi trasformativi migliorativi. Entro il 2023 la procedura di ampliamento della RNS sarà conclusa, aumentando la protezione sugli habitat rilevanti per la comunità ornitica posti nelle porzioni di ZSC esterne a Nord e a Sud della RNS
Habitat della Zona umida KT-06 Entro il 2023 diversificare il mosaico di habitat privilegiando quelli di maggior valore conservazionistico. Aumentare la permanenza di acqua dolce contrastando l'intrusione del cuneo salino. Entro il 2023 la procedura di ampliamento della RNS sarà conclusa, aumentando la protezione sugli habitat umidi posti nelle porzioni di ZSC esterne a Nord e a Sud della RNS
Habitat del litorale KT-07 Mantenimento dell'attuale livello di intensità delle pressioni. Interventi di ripristino dunale e mitigazione dell'erosione costiera in un tratto di 130 mt. posti a circa 700 m a NO da Punta Penna Grossa

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Su ciascun target operano diverse minacce; tali minacce sono individuate nel modello concettuale e le interazioni con i target sono descritte con delle frecce. Anche in questo caso le minacce vanno clusterizzate per permettere una visione chiara del modello.

L’analisi degli aspetti ambientali, delle determinanti (Driving Forces), e dei relativi Impatti, è la fase che fornisce indicazioni per il miglioramento della gestione ambientale, tramite la definizione della significatività degli aspetti ambientali considerati.

La definizione della significatività si sviluppa attraverso lo studio delle determinanti (DRIVING FORCES) costituite dalle cause generatrici primarie delle pressioni (aspetti ambientali) sui comparti ambientali identificati

Dalla interazione delle determinanti – nelle condizioni Normali, Anomale e di Emergenza – con i comparti, si vanno ad identificare gli impatti ambientali.

La misurazione della significatività per ciascun aspetto ambientale individuato è eseguita attraverso l’attribuzione per ogni aspetto dei valori rispettivamente ai criteri definiti ed individuati nella:

  • APPLICABILITÀ DELLA NORMATIVA / ASSENZA DI SPECIFICA REGOLAMENTAZIONE: con essa si intende l’applicabilità di una norma vigente alla macropressione oggetto dell’analisi;
  • INTENSITÀ DELL’IMPATTO: si definisce la forza dell’impatto sui comparti individuati;
  • ESTENSIONE IMPATTO: si definisce quanta superficie dell’AMP è interessata dall’impatto della determinante;
  • FREQUENZA IMPATTO: si definisce in base alla periodicità o eccezionalità dell’impatto;
  • DURATA DELL’IMPATTO: si definisce la persistenza dell’impatto;
  • SENSIBILITÀ ECOLOGICA: si definisce la capacità di resistenza e di resilienza del comparto.

A ciascun criterio viene attribuito un valore che può variare tra 0 – 0,5 – 1, secondo una scala crescente, salvo che per l’aspetto normativo, per il quale non viene considerata l’ipotesi di parziale conformità, motivo per cui il valore sarà compreso tra 0 ed 1. La somma dei valori attribuiti ad ogni singolo criterio rappresenta il livello di significatività dell’aspetto ambientale. Tale attribuzione viene effettuata per ciascun target con il quale la minaccia ha un’interferenza.

La misurazione considera tutti gli aspetti ambientali significativi, ma con un diverso grado di significatività, che varierà in un range compreso fra 0 e 6. In particolare, il valore totale della valutazione di significatività è l’INDICE DI SIGNIFICATIVITÀ AMBIENTALE (I.S.A.). I valori ottenuti da ogni singolo parametro vengono sommati tra loro ed il risultato viene associato ad un giudizio definito per due classi di magnitudine che sono di seguito riportate.

1^ Classe

Indice di significatività ≤ 2

SIGNIFICATIVITÀ BASSA

2^ Classe

Indice di significatività > 2

SIGNIFICATIVITÀ ALTA

Il giudizio sulla significatività dell’aspetto ambientale determina il livello di controllo che il Consorzio di Gestione dell’AMP dovrà esercitare su di esso. Tale metodologia di valutazione della significatività viene adottata sia per gli aspetti ambientali diretti che indiretti. In relazione al livello di significatività sono intraprese le opportune azioni che possono consistere nella redazione di istruzioni, nella definizione di obiettivi e piani di miglioramento, nella definizione di azioni correttive e preventive oltre che nelle attività di sorveglianza e monitoraggio. La priorità delle azioni scelte si fonda sulle prestazioni della gestione ambientale e trova, in primis, negli obiettivi e piani di miglioramento, la chiave di volta sia in presenza che in assenza di anomalie gestionali che si ripercuotono sull’ambiente. Qualora invece, le anomalie gestionali dovessero verificarsi, la scelta del Consorzio di gestione dell’AMP passa dapprima nella definizione di azioni correttive e preventive e, in un momento successivo, nella redazione di istruzioni di cui è valutata l’efficacia. Ove opportuno, l’organizzazione, anche in questo caso, potrà definire obiettivi specifici e misurabili.

DIRETTO/INDIRETTO

MINACCIA

TARGET BIODIVERSITÀ

SIGNIFICATIVITÀ

LIVELLO SIGNIFICATIVITÀ

DIRETTO

Frequentazione turistica e servizi turistici

Popolamento bentonico costiero

3

alta

Habitat del litorale

3

alta

Formazioni coralligene

2,5

alta

Comunità ornitica migratoria

1,5

bassa

Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità

1,5

bassa

Gestione tecnica dell'area protetta (Controllo e Manutenzione attrezzatura)

Popolamento bentonico costiero

1,5

bassa

Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità

0,5

bassa

Gestione tecnico amministrativa attività

Habitat del litorale

0,5

bassa

INDIRETTO

Alterazione dei processi idrogeologici e ecologici della zona umida

Zona umida

3,5

alta

Comunità ornitica migratoria

2

bassa

Apporto di sedimenti e sostanze organiche proveniente dal Canale Reale

Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità

6

alta

Popolamento bentonico costiero

6

alta

Formazioni coralligene

4,5

alta

Comunità dei vertebrati marini

3,5

alta

Attività agricola

Zona umida

3,5

alta

Bracconaggio

Comunità ornitica migratoria

1,5

bassa

Erosione costiera

Habitat del litorale

5

alta

Zona umida

0,5

bassa

Incendi

Habitat del litorale

3,5

alta

Comunità ornitica migratoria

3

alta

Zona umida

3

alta

Inquinamento organico/inorganico

Zona umida

6

alta

Comunità ornitica migratoria

3,5

alta

Pesca artigianale professionale

Comunità dei vertebrati marini

2,5

alta

Pesca INN

Comunità dei vertebrati marini

4,5

alta

Pesca ricreativa

Comunità dei vertebrati marini

2,5

alta

Rifiuti

Habitat del litorale

2

bassa

Sedimentazione

Popolamento bentonico costiero

6

alta

Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità

6

alta

Formazioni coralligene

3,5

alta

Specie aliene invasive

Popolamento bentonico costiero

5

alta

Formazioni coralligene

3,5

alta

Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità

2,5

alta

Comunità dei vertebrati marini

2,5

alta

Habitat del litorale

2,5

alta


Torre Guaceto: una destinazione sostenibile

Certificazione CETS per la Riserva di Torre Guaceto e gli operatori virtuosi

Nell’ambito della Carta Europea per il Turismo Sostenibile, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto punta alla tutela del patrimonio naturale e culturale del territorio ed al continuo miglioramento della gestione del turismo nell’area protetta a favore dell’ambiente, della popolazione locale, delle imprese e dei visitatori. Scopri le attività portate avanti dall’ente e conosci gli operatori della ricettività, ristorazione e guide che hanno sposato la causa della sostenibilità diventando Partner CETS di Torre Guaceto.
 


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CETS


  • Riserva Marina

    Riserva Marina

    Ampia 2.200 ettari, l’Area Marina Protetta di Torre Guaceto ospita un gran numero di specie animali e vegetali. Uccelli, pesci, praterie di posidonia, coralligeno. Un mare da scoprire.
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    Riserva Terrestre

    Ampia 1.100 ettari, la Riserva Naturale dello Stato è un polmone verde incontaminato nel quale trovano la pace gli animali. Lecceta, Ginepro coccolone, uccelli. Un paradiso nel quale perdersi.
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    Non solo sapori

    Torre Guaceto è un’oasi felice sia a terra, che a mare. Nella parte agricola, si sviluppano numerose produzioni bio, nell’area marina, invece, pratica la pesca sostenibile. Guardane di più.
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    #feeltorreguaceto non è uno slogan, ma un modo di vivere la Riserva. Rotte di mare e di terra incantano i visitatori. La magia di Torre Guaceto è sostenibile. Scoprine di più.
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    Eventi

    Per rispettare bisogna amare, per amare bisogna conoscere e quando ci si rilassa si apprende meglio. La sensibilizzazione a Torre Guaceto passa per il divertimento. Svagati con noi.
  • Location

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    Incontaminata e lontana dal frastuono quotidiano. Destinazione di pace per gli animali e gli uomini. Location d’eccezione di film e video musicali. Guarda chi ha “girato” da noi.

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