Continua la collaborazione tra il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e le Leghe navali per la tutela attiva dell’Area Marina Protetta, la ricerca e l’educazione ambientale. L’ultimo appuntamento organizzato in riserva ha visto l’ente e l’associazione impegnati su più fronti.
La ricerca scientifica
Ha fatto tappa a Torre Guaceto l’imbarcazione Free Jungle che sta girando l’Italia nell’ambito della campagna nazionale “Mare di Legalità” delle LNI per restituire alla comunità le imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata. Attraverso una sonda multiparametrica sono stati rilevati alcuni indicatori importanti dello stato di salute dell’AMP, tra i quali temperatura e ossigeno disciolto.
Il clean up
I diportisti delle sezioni delle Leghe navali di Brindisi, Specchiolla e Torre Santa Sabina hanno raggiunto Torre Guaceto per l’annuale pulizia degli isolotti e dei fondali della zona A, area di riserva integrale, alla quale è vietato l’accesso.
I volontari hanno raccolto circa 150 chili di rifiuti trasportati da moti ondosi, tra i quali un pattino spiaggiato ed i resti di un gommone.
“A conclusione dell’evento abbiamo riportato in mare una delle tartarughe marine che abbiamo soccorso e curato presso il nostro centro recupero – ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini -, un atto simbolico che racconta cosa significa rispettare il mare ed assumersi la responsabilità della sua tutela. Ringraziamo le Leghe navali che, da sempre, sono sensibili alla causa della protezione di Torre Guaceto e con le quali, nel tempo, abbiamo realizzato tante attività congiunte. A breve sottoscriveremo un protocollo d’intesa per la formalizzazione del nostro patto per il mare”.
Il video

