Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

Visita del Commissario europeo pesca e oceani Costad Kadis a Torre Guaceto

Visita del Commissario europeo pesca e oceani Costad Kadis a Torre Guaceto

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Il Commissario europeo pesca e oceani, Costad Kadis, a Torre Guaceto per un confronto con i vertici del Consorzio di Gestione della riserva e gli operatori del mare. La dichiarazione: “Il modello di Torre Guaceto mostra cosa si può fare quando le parti collaborano, l’Europa può imparare da questa area protetta”.

Ad accogliere il commissario europeo il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini, il consigliere Tommaso Farenga, il direttore Alessandro Ciccolella. Al loro fianco, referenti delle Istituzioni del territorio e gli stakeholders dell’area protetta: il prefetto di Brindisi, Guido Aprea, il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Luigi Amitrano, l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, la consigliera regionale Isabella Lettori, il sindaco del Comune di Carovigno, Massimo Lanzilotti, ed il consigliere comunale Antonio Barella, la project manager WWF Italia e Mediterraneo, Marina Gomei.

Un incontro nato dalla volontà del Commissario europeo Kadis di conoscere di persona gli artefici della governance dell’AMP nota anche oltre i confini europei per la sua qualità.

“E’ stato un onore accogliere il commissario Kadis a Torre Guaceto – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione dell’area protetta, Convertini -, e poterci interfacciare con lui sui temi cardine del lavoro dell’Ente che rappresento. Il Consorzio ha fatto scuola in Europa con la sua governance di tutela dell’ecosistema e di collaborazione con gli operatori locali, e tanto di ciò che qui si è potuto fare, lo si deve alla lungimiranza del Parlamento europeo”.

La visita all’area protetta è partita dal centro recupero tartarughe marine di Torre Guaceto a Punta Penna Grossa, luogo simbolo della riserva e dell’impatto che le attività umane hanno sul mare e sugli animali.

Successivamente, si è raggiunta la torre aragonese, qui il Commissario ha incontrato gli artigiani della piccola pesca sostenibile di Torre Guaceto ed i presidenti delle due cooperative attive in riserva Posidonia service, Claudio Longo, e Socopes, Nicola Pagnelli.

“Torre Guaceto mostra cosa possiamo ottenere quando gestori di aree marine protette, pescatori, scienziati e autorità pubbliche lavorano insieme – ha dichiarato il Commissario europeo Kadis -, Attraverso la cogestione, i pescatori su piccola scala contribuiscono a definire le regole e condividono la responsabilità di proteggere le risorse marine da cui dipendono i loro mezzi di sussistenza. Questo approccio offre vantaggi reciproci: ecosistemi marini più sani e mezzi di sussistenza più resilienti per i piccoli operatori autorizzati a pescare all’interno dell’area protetta. La loro conoscenza, fiducia e coinvolgimento sono essenziali per il suo successo. Questo di Torre Guaceto è un modello da cui l’Europa può imparare”.


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