Ogni anno, il Ministero della transizione ecologica stila una lista meritoria in base alla quale destina i fondi pubblici alle AMP italiane. Il metodo di valutazione, Sodecri, tiene conto dei parametri strutturali delle riserve marine, come ad esempio l’estensione, dell’efficacia delle politiche di tutela e promozione attuate, e della capacità degli enti gestori di attingere a fondi privati, ossia di autofinanziare le proprie attività di protezione dell’ambiente e dei beni culturali.
A conclusione degli accertamenti, il Ministero ha pubblicato la propria classifica annuale e sancito che Torre Guaceto è la meglio gestita d’Italia, pur partendo svantaggiata rispetto alle altre, viste le ridotte dimensioni.
“Un posizionamento che ci soddisfa tantissimo, che da merito al grande lavoro quotidiano dell’ente - ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Rocky Malatesta – e ci carica dell’energia con la quale ci prepariamo ad un 2025 ricco di novità per la tutela e la promozione sostenibile della riserva”.
Tanti i passi avanti fatti nell’anno che va concludendosi su innumerevoli fronti, conquiste che si aggiungono alle attività condotte ormai da anni. Alcuni cenni.
In tema di sicurezza e monitoraggio: è stato attivato il sistema di videosorveglianza nell’area protetta; è stata sottoscritta una convenzione con la polizia provinciale; realizzato il corso per la formazione di quasi 60 guardie ecologiche che entreranno in servizio entro l’estate 2025.
Nell’ambito della tutela, tra i progetti più facilmente apprezzabili dagli utenti, ci sono l’apertura di nuovi chiari d’acqua che stanno offrendo ristoro ad ulteriori specie migratorie; si è attuato per la prima volta in Italia un blocco pesca di un anno; è stata avviata una collaborazione con la Fondazione Sylva per interventi di riforestazione.
In tema di promozione del turismo sostenibile e sostegno del territorio, l’ente ha sottoscritto un protocollo con la Regione Puglia per la realizzazione di progettualità per il potenziamento del distretto di Torre Guaceto quale meta green; è stato avviato il processo che porterà Torre Guaceto ed i comuni di Brindisi, Carovigno, Mesagne e San vito dei Normanni a diventare Riserva della biosfera MAB Unesco, sulla scia della qualifica già ottenuta con la Carta europea del turismo sostenibile; è stato aperto lo sportello di ascolto degli agricoltori dell’area protetta per la redazione del nuovo Piano di gestione del Parco; è stato sostenuto un progetto di formazione dei cittadini circa le tecniche di forestazione.
Numerosi anche i riconoscimenti ottenuti come “Parco inclusivo”, primo posto in Italia per servizi inclusivi, “Riserva amica delle tartarughe”, “MPA Award” che porta Torre Guaceto a condividere il premio di area meglio gestita d’Europa insieme ad una collega francese.
“Questo è solo un brevissimo excursus non esaustivo di quanto abbiamo fatto – ha chiosato Malatesta –, affronteremo il 2025 con l’impegno di sempre per proteggere e far brillare sempre più Torre Guaceto, a breve ad esempio firmeremo un importante accordo con le forze dell’Ordine per aumentare i livelli di controllo. Ringrazio i soci del Consorzio, Comuni di Brindisi e Carovigno, e WWF Italia, il Consiglio di Amministrazione, l’apparato tecnico e operativo dell’ente, il mondo del volontariato e i tanti partner che a vario titolo hanno contribuito a portare la nostra riserva ad essere un esempio internazionale di buone pratiche di tutela e sostenibilità”.

