Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

Riserva

Exploring the terrestrial nature reserve

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The most important natural environments of the Reserve are three: the coast, the Mediterranean scrub and the wetland.

The coast

The Kentish plover, a small wading bird, lays its eggs on the sand; the eggs are the color of sand, they are placed in a depression and camouflaged with shells and Posidonia leaves. There are many species that frequent this environment in all months of the year in search of food or to rest during the migration. Among all the most characteristic is the oystercatcher, with its long and colorful beak. Along the entire coastline of the Reserve, the sandy beaches alternate with short stretches of cliffs. Among the salt water pans frequented by crabs, sea fennel, glasswort and Apulian limonium face the sea. Behind the dune, numerous species of evergreen shrubs grow in close contact with each other and thicken to form the communities of Mediterranean scrub and garrigue. The species that have adapted to the environment in order to counteract the heat and drought of summer are: mastic, alaterno, prickly asparagus, shrubby thyme, rosemary, myrtle. Among the animals that frequent the scrub we mention the badger, a very rare and shy mammal, the luscengola and the green lizard. Behind the dune, where the aquifer emerges, the straw dominates unchallenged. Along with it a few other species, such as the bell, which uses the stems of the straw as stakes on which to climb to expose its large white flowers to the sky. Here the most frequent and conspicuous animals are birds. Some spend their entire lives in this habitat, such as the bittern, others, such as starlings and swallows, use it only at night to rest. Other marsh birds, such as the coot, the little grebe and the knight of Italy build large floating nests anchored to plants. Where the salinity of the water is less high, amphibians and reptiles also live, including the water tortoise.

Centro territoriale di prima accoglienza della fauna selvatica omeoterma

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In esecuzione della D.G.R. n. 1869 del 17/11/2017, relativa alla costituzione della rete territoriale dei Centri di prima accoglienza per la fauna selvatica omeoterma, connessi all’attività dell’Osservatorio Faunistico regionale e del relativo Centro regionale di recupero della fauna selvatica omeoterma di Bitetto (BA) è stato attivato il Centro territoriale di prima accoglienza per la fauna selvatica omeoterma in difficoltà ex art. 6 della L.R. 59/2017, all’interno della riserva di Torre Guaceto.

Il territorio di competenza è quello della provincia di Brindisi, limitatamente ai territori comunali di seguito indicati: Brindisi, Carovigno, Cellino San Marco, Latiano, Mesagne, San Donaci, San Pietro Vernotico, San Vito dei Normanni, Torchiarolo.

Le attività in essere sono:

  1. L’accoglienza di tutti gli esemplari di fauna selvatica omeoterma (uccelli, mammiferi) rinvenuti feriti o in difficoltà;
  2. Comunicazione di dati, confronto e collaborazione con il Centro regionale di recupero della fauna selvatica in difficoltà di Bitetto BA;
  3. Comunicazioni e attività amministrative correlate all'accoglienza e alla cura degli animali selvatici;
  4. Pronto soccorso veterinario;
  5. Trasferimento al Centro regionale di recupero della fauna selvatica in difficoltà di Bitetto (BA), degli esemplari che necessitano di successive e particolari cure e riabilitazione;
  6. Liberazione degli esemplari recuperati, previo inanellamento, in accordo e coordinamento con la struttura regionale di Bitetto (BA).
  7. Gestione di una banca dati relativa all'accoglimento della fauna in difficoltà.
  8. Mantenimento e cura degli esemplari accolti fino alla loro liberazione o all’eventuale trasferimento al Centro regionale di recupero;
  9. Incenerimento delle spoglie degli esemplari giunti morti o deceduti presso il centro o trasferimento delle spoglie di esemplari di specie di notevole interesse scientifico e naturalistico a strutture idonee alla loro accoglienza.
  10. Eventuale supporto alla Regione nella predisposizione di misure atte all’attuazione del Reg. (UE) n. 1143/2014 e del D.lvo n. 230/2017 inerente disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione di specie esotiche invasive.
  11. Relazione attività svolta dal Centro con cadenza annuale, accompagnata dal bilancio economico – gestionale complessivo delle spese e delle entrate, ivi incluse quelle di cui agli artt. 5 e 6 della presente Convenzione.
  12. Realizzazione, in accordo e collaborazione con l’Osservatorio Faunistico Regionale, di studi, ricerche e monitoraggi delle specie appartenenti alla fauna omeoterma.

Il numero per la segnalazione di avifauna in difficoltà è il seguente: +39 335 523 0215 (attivo anche Servizio Whatsapp)

I criteri

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L’allegato I del Protocollo stabilisce i criteri per l’istituzione delle ASPIM che possono essere individuate nelle zone marine e costiere soggette alla sovranità o alla giurisdizione delle Parti e nelle zone situate in parte o totalmente in alto mare, in siti importanti per l’elevato grado di biodiversità, per la peculiarità dell'habitat, per la presenza di specie rare, minacciate o endemiche, o che rivestono un interesse speciale dal punto di vista scientifico, estetico, culturale o educativo, e in cui sia in ogni caso assicurata capacità di gestione.

Il Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette (CAR/ASP dell'UNEP) definisce la lista delle ASPIM, inserendo quelle aree marine protette che richiedono la candidatura secondo un iter standardizzato.

Per ottenere e poi mantenere questo prestigioso e importante status, bisogna costantemente promuovere iniziative di studio che permettano di monitorare annualmente lo stato di salute dei fondali, in particolare di verificare il mantenimento di un elevato grado di biodiversità. Questa valutazione si ottiene attraverso la compilazione di elenchi faunistici e floristici per classi e gruppi di specie, la cui redazione deve essere affidata a specialisti sistematici per il campionamento, la raccolta e la classificazione dei dati.

Consorzio di Torre Guaceto e Scuola internazionale uniti per la formazione dei piccoli studenti

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La Riserva di Torre Guaceto ha ospitato due esperienze in natura dei piccoli scolari della “Quality Schools International” di Brindisi. La prima visita è stata quella di una classe elementare. Accompagnati dal responsabile sicurezza della scuola, Cristiano Ruiu, e dal personale del Consorzio, i bambini hanno visitato la spiaggia di Punta Penna Grossa per una lezione pratica di scienze sull’erosione costiera causata dagli agenti atmosferici. I giovani studenti hanno poi visitato il Centro Recupero Tartarughe Marine “Luigi Cantoro”. Qui i piccoli hanno appreso la storia degli animali attualmente ospiti della struttura e le cause del loro malessere, in alcuni casi riconducibili all’inquinamento del mare, in altri alla pesca accidentale o al ferimento in acqua. “Grazie alla visita al Centro – ha raccontato il responsabile della QSI, Ruiu -, gli studenti delle elementari si sono appassionati alla struttura a tal punto da parlarne, una volta tornati a scuola, con i loro compagni della classe materna, i quali, poi, in occasione della lezione sui ‘Giganti della Natura’ hanno chiesto a loro volta, di poter visitare la spiaggia di Punta Penna Grossa ed ammirare le tartarughe ospiti del ‘Luigi Cantoro’”. Dalla seconda richiesta, all’arrivo a Torre Guaceto degli studenti delle materne, il passo è stato breve ed è stata una grande festa sia per i bambini, che per gli adulti addetti ai lavori. “Le esperienze a Torre Guaceto – ha spiegato Ruiu-, sono state emozionanti e indimenticabili per i nostri piccoli studenti. Come responsabile della sicurezza e della manutenzione della scuola, ogni giorno collaboro con il valido e consapevole aiuto degli insegnanti, affinché tutti i nostri studenti crescano imparando il rispetto altrui e l’amore per il nostro pianeta. In molti, inoltre, siamo sostenitori di numerose associazioni per la salvaguardia dell’ambiente”. La scuola brindisina si spende ogni anno per trasmettere agli studenti l’importanza del vivere civile. “Oltre ad offrire un’educazione scolastica di qualità – ha sottolineato Ruiu -, la QSI insegna ai propri alunni i valori fondamentali per la loro vita di studenti e, successivamente, di cittadini del mondo. Questi valori, chiamati ‘success orientations’ sono: affidabilità, responsabilità, considerazione per il prossimo, gentilezza e cortesia, interazione di gruppo, apprezzamento estetico, quindi, senso del decoro e rispetto per l’ambiente, spirito di iniziativa. Questi valori vengono messi in pratica tramite le iniziative che la scuola intraprende periodicamente. Alcuni esempi sono la donazione di materiale scolastico ad una scuola che opera in Tanzania e all’associazione Migrantes di Brindisi, e la pulizia di alcune spiagge del territorio. Per questo motivo, speriamo di prendere parte alle iniziative per la salvaguardia dell’ambiente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto che avranno luogo nei prossimi mesi. Se il mondo ottiene qualcosa di buono – ha chiuso Ruiu -, è specialmente grazie a persone come gli operatori dell’ente gestore dell’area protetta”. Come riportato dal personale della QSI, l’esperienza a Torre Guaceto è stata preziosa per i piccoli studenti, ma lo è stata altrettanto per il Consorzio di Gestione, perché solo piantando il seme della tutela ambientale nelle nuove generazioni si può avere la certezza che il naturale ricambio generazionale non porterà con sé un minore attaccamento alla Riserva.

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