I target chiave di biodiversità

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Punto di partenza del piano di gestione sono i target chiave di biodiversità (KT o key target) che rappresentano i valori presenti da proteggere; questi possono essere specie animali o vegetali, habitat, servizi ecosistemici, comunità, singolarità geomorfologiche, unità di paesaggio, ma anche elementi sociali e culturali. Tali target, per la loro importanza, sono scelti dal gestore attraverso un'analisi multicriteria, basata sia su elementi oggettivi e scientifici, sia su una valutazione qualitativa o di percezione dell'importanza degli stessi. Per ogni target viene individuato un obiettivo di conservazione che rappresenta lo stato desiderato per il target al termine della programmazione a medio/lungo termine. Tale obiettivo deve essere espresso in termini quantitativi (es. Aumento del n% della superficie) per meglio verificare il raggiungimento di quanto previsto.
Il numero di target deve essere sempre minore di dieci, per permettere al gestore di concentrare le proprie risorse umane e finanziarie e aumentarne l'efficacia e l'effetto. Per tale motivo momento importante nella definizione del modello concettuale è la scelta dei target e il loro eventuale raggruppamento in cluster più grandi, per mantenerne il numero al di sotto della soglia sopra enunciata. Ciascun target, perciò, conterrà riferimenti alla lista di habitat, flora e fauna caratterizzante lo stesso, con particolare riferimento all'appartenenza a elenchi speciali (habitat prioritari e comunitari e specie in allegato II secondo la direttiva Habitat 92/43, lista rossa IUCN, etc....).

Nome target Codice target Obiettivi di conservazione
Comunità dei vertebrati marini KT-01 Riportare la biomassa del popolamento ittico costiero da 3 a 5 volte maggiore all'interno della Zona A rispetto all'esterno (dati ottenuti da visual census subacqueo) e un livello di catture (CPUE) per imbarcazione 2 volte maggiore all'interno della Zona C rispetto all'esterno (dati ottenuti dall'analisi delle catture delle imbarcazioni di pesca artigianale). Aumentare le conoscenze sulle popolazioni di tartarughe e mammiferi marini. Entro il 2023 la conclusione della procedura di ampliamento permetterà la protezione e conservazione dei vertebrati marini nelle aree della ZSC IT9140005 marina attualmente esterne all'AMP.
Popolamenti bentonici costieri KT-02 Mantenimento dell'attuale numero di specie, copertura, biomassa e stabilità dei popolamenti caratterizzanti gli habitat marini protetti, attraverso l'esclusione e/o la gestione delle attività umane all'interno dell'AMP. Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione per i popolamenti posti a Nord e a Sud dell'AMP
Praterie di Posidonia oceanica e relativa comunità KT-03 Obiettivo entro il 2023 è il mantenimento della densità di fasci fogliari all'interno dell'AMP maggiore rispetto all'esterno. Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione per le praterie poste a Nord e a Sud dell'AMP
Formazioni coralligene KT-04 Entro il 2023 le minacce dirette sul target di biodiversità saranno mitigate, garantendo il mantenimento della complessità degli habitat già rilevata nel 2019
Entro il 2023 la procedura di ampliamento dell'AMP sarà conclusa, aumentando la protezione e conservazione delle formazioni coralligene poste a Nord dell'AMP
Comunità ornitica migratoria KT-05 Garantire il mantenimento dell'attuale capacità portante del sistema di habitat per le singole specie e aumentare la disponibilità di habitat attraverso azioni di valorizzazione e interventi trasformativi migliorativi. Entro il 2023 la procedura di ampliamento della RNS sarà conclusa, aumentando la protezione sugli habitat rilevanti per la comunità ornitica posti nelle porzioni di ZSC esterne a Nord e a Sud della RNS
Habitat della Zona umida KT-06 Entro il 2023 diversificare il mosaico di habitat privilegiando quelli di maggior valore conservazionistico. Aumentare la permanenza di acqua dolce contrastando l'intrusione del cuneo salino. Entro il 2023 la procedura di ampliamento della RNS sarà conclusa, aumentando la protezione sugli habitat umidi posti nelle porzioni di ZSC esterne a Nord e a Sud della RNS
Habitat del litorale KT-07 Mantenimento dell'attuale livello di intensità delle pressioni. Interventi di ripristino dunale e mitigazione dell'erosione costiera in un tratto di 130 mt. posti a circa 700 m a NO da Punta Penna Grossa