| L’iniziativa
realizzata in partenariato con ICEA-AIAB, Banca di Credito Cooperativo
di Ostuni e Cooperativa Riforma Fondiaria di Serranova, rappresenta
un Progetto Pilota che ha coinvolto 8 aziende olivicole e 16 ettari
di oliveto. Il progetto ha puntato alla promozione di un processo
di filiera dell’olio biologico che coinvolge gli operatori
ricadenti nell’area della Riserva. |

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Le olive prodotte secondo
i principi e le tecniche dell’agricoltura biologica (Reg.
CE 2092/91), sono state trasformate in olio “biologico”
certificato. Il prodotto finale è commercializzato con
il Marchio del Parco a garanzia della provenienza del prodotto
finito a cui si è aggiunta la certificazione dei metodi
di produzione biologica.
Il risultato iniziale è incoraggiante se si pensa che si
tratta di un progetto pilota, a carattere sperimentale e che prima
del suo avvio nessuna azienda della Riserva era condotta in biologico.
Intorno a tale progetto sono nate varie iniziative per la promozione
e commercializzazione del prodotto in collaborazione con l’ente
di certificazione ICEA infatti è stato realizzato un primo
incontro di presentazione del progetto e di confronto con i soggetti
partner coinvolti e dall’Assessore Regionale all’Ambiente
nell’ambito della quale sono stati presentati tutta una
serie di servizi destinati a tutti i soggetti della filiera tra
cui le spese di certificazione delle aziende, all’assistenza
tecnica e formazione degli operatori della Riserva, attraverso
workshop e visite guidate in altre realtà produttive similari
in Italia, alla promozione dell’olio della Riserva, attraverso
la partecipazione a fiere e l’organizzazione di manifestazioni
ed eventi, alla costituzione e avviamento del Consorzio di Promo-commercializzazione
in particolare sono stati realizzati i seguenti interventi:
- la certificazione del prodotto biologico per
l’anno 2005;
- la visita guidata degli olivicoltori e tecnici
di Torre Guaceto presso un’azienda olivicola biologica
con filiera corta ( trasformazione, confezionamento e vendita)
del nord barese;
- la presentazione del Prodotto “Oro del
Parco” in collaborazione con Slow Food , gli esperti dell’associazione
hanno guidato un ristretto numero di operatori della ristorazione
e del turismo, giornalisti della stampa specializzata e gourmet,
alla degustazione di una selezione di olii provenienti da diverse
cultivar provenienti dalla Daunia al Salento e hanno presentato
l’olio extravergine di oliva biologico il vero Oro del
Parco di Torre Guaceto;
- i corsi (N°2) per assaggiatori riservato
agli olivicoltori della Riserva, trasformatori e tecnici tenuto
da panellisti esperti di cui uno a carattere generale sulle
tecniche di assaggio e uno più tecnico con l’illustrazione
di come i processi di produzione, trasformazione e conservazione
influiscono sulla qualità dell’olio.
- visita guidata degli olivicoltori e tecnici
di Torre Guaceto presso un’azienda olivicola biologica
con filiera corta della zona con un momento di approfondimento
sulle tecniche applicate nel primo anno di produzione;
- partecipazione con ICEA al BIOFAC di Norimberga,
il consorzio per la partecipazione alla fiera ha prodotto materiale
illustrativo in italiano e inglese oltre che poster illustrativi
del progetto.
Inoltre sono previste per i prossimi mesi le seguenti
azioni:
- partecipazione dell’olio “oro del
Parco” al Premio Biol di Andria ( Premio internazionale
dell’olio biologico) con un convegno evento dedicato alla
Riserva di Torre Guaceto (APRILE 2006);
- manifestazione consistente in un percorso culturale
gastronomico che attraverso gli uliveti secolari della riserva
giungerà alla Torre Aragonese dove saranno messi a confronto
gli olii che hanno ottenuto il premio Bio; ( AGOSTO 2006);
Nell’ambito delle attività verrà
individuato un esperto di marketing che ci supporterà nella
pianificazione dell’attività di vendita e nel monitoraggio
dei risultati.
Il progetto, nei suoi vari passaggi, ha il compito di garantire
un minore impatto ambientale, un miglioramento qualitativo del
prodotto e una garanzia di tracciabilità dell’olio
di oliva, assicurare una maggiore remunerazione del prodotto rispetto
ai prezzi di mercato, in grado di compensare i maggiori sforzi
necessari per ottenere un prodotto di qualità e rispettoso
dell’ambiente oltre che tutelare un paesaggio agrario unico
e dal grande fascino, come quello degli oliveti secolari. |