I nuovi scenari e indirizzi europei necessitano di un approccio integrato
nelle scelte strategiche di pianificazione basato non solo su dati di
dettaglio o di settore, ma su un’informazione che consenta la
comprensione dei fenomeni globali e la loro incidenza sulla sostenibilità.
Una pianificazione sostenibile non può prescindere dal comprendere,
nelle proprie valutazioni e scelte di alternative di piani e programmi
attuativi, gli impatti non solo ambientali, ma anche quelli socio-economici
correlati.
Il legame tra azioni ed effetti non sempre è così ovvio.
Spesso oberati dal lavoro quotidiano, molti gestori non riescono a fermarsi
e riflettere sui risultati complessivi delle proprie azioni in maniera
formale e sistematica, causando così un possibile spreco di risorse
e il non raggiungimento degli obiettivi. La valutazione dell’efficacia
gestionale fornisce un contesto formale per apprendere dai successi
e fallimenti e aiutare le persone a capire i motivi e le modalità
di adeguamento delle pratiche gestionali.
Per tale motivo, nella sua attività progettuale, il Consorzio
di Gestione recepisce le LINEE
GUIDA PER LA GESTIONE DEI SITI NATURA 2000, che prevede
nell’attività di pianificazione l’elaborazione di
indicatori di performance che sono utili per il monitoraggio e la valutazione
dell’efficacia dell’azione.
Il Consorzio, nei 5 anni di gestione, ha realizzato una serie di interventi
finalizzati alla conservazione degli habitat più vulnerabili,
con particolare riguardo al ripristino
di un cordone dunale inserito negli habitat prioritari
della Comunità Europea; parallelamente sono stati attuati diversi
progetti per la valorizzazione del territorio e la promozione di attività
di sviluppo socioeconomico del territorio. Esempio di tale impegno nella
promozione turistica dell’area, è la stagione estiva piena
di eventi culturali organizzati lungo le spiagge della riserva marina,
che da ormai 4 anni registrano un successo di partecipanti provenienti
sia dalla regione, sia da extra regione.
In futuro sono stati attivati progetti, quale la realizzazione di un
ecomuseo presso il Centro Visite di Serranova, che aumenteranno l’offerta
di servizi ecocompatibili al fruitore.
Legata principalmente ai finanziamenti provenienti dal Ministero dell’Ambiente,
la Riserva in questi anni è stata efficace nell’attivazione
di canali di finanziamento diversi. Due progetti Interreg in esecuzione,
un finanziamento LIFE in corso di approvazione, la partecipazione con
due schede progetto alle nuove call Interreg, oltre ha progetti con
l’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia.
L’esperienza nel PIC Interreg Cadses IIIB WETLANDS II ci ha permesso
di elaborare un importante progetto pilota per la fattibilità
di esperienze di aridocoltura nella Riserva, oltre a momenti di progettazione
partecipata che ci hanno permesso di elaborare il Piano di Sviluppo
Socio Economico dell’Area.
Il nostro impegno nella ricerca di maggiore efficacia delle nostre azioni
ci ha portato a richiedere al Ministero dell’Ambiente un finanziamento
per la realizzazione di un Sistema di Gestione Ambientale che ora è
sotto procedura di REGISTRAZIONE EMAS II (dir. 761/01/CE).
Tale intervento ci ha permesso di identificare gli aspetti ambientali
più significativi presenti a Torre Guaceto, determinando i loro
impatti sugli habitat presenti, elaborando un programma contenente le
risposte gestionali necessari per il miglioramento ambientale del sistema.
Tale programma è, a tutti gli effetti, un impegno verso il pubblico
per l’attuazione entro tempi certi di interventi necessari allo
sviluppo e alla conservazione dell’area.
Tra gli interventi programmati troviamo l’aumento della conoscenza
degli ecosistemi marini bentonici e nectonici, finalizzata ad un maggiore
rispetto dei fruitori verso tali ambienti, la riduzione del rischio
legato a scarichi nel Canale Reale.
Tale intervento prevede un ampio coinvolgimento delle istituzioni locali
presenti, con le quali si stanno stringendo convenzioni e protocolli
di intesa finalizzati ad aumentare l’attenzione verso le emergenze
ambientali presenti a Torre Guaceto.
Inoltre, Torre Guaceto è stata inserita, insieme ad altre 3 aree
protette, in un progetto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela
de Territorio e della Federazione Parchi e Riserve Naturali per l’APPLICAZIONE
E ADATTAMENTO ALLA REALTÀ ITALIANA DEL MANUALE DI INDICATORI
SOCIALI E NATURALI PER LA VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA GESTIONALE,
elaborato dall’UICN, dal World Wide Fund for Nature (WWF), dal
National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) - National Ocean
Service. L’obiettivo di tale manuale è di offrire a gestori
e professionisti della conservazione un processo e metodi di valutazione
sull’efficacia delle aree marine protette (AMP), nel quadro di
una gestione adattativa. La valutazione si basa su indicatori che determinano
l’efficacia delle misure gestionali nel raggiungimento di scopi
ed obiettivi specifici per le AMP, l’ambiente marino e le comunità
costiere.