La zona oggetto di intervento si presentava
fortemente degradata a causa dell'azione antropica. La continuità
del cordone dunale risutava interrotta in più punti; varchi
aperti artificialmente dal continuo passaggio dei bagnanti avevano
determinato punti di innesco di processi erosivi, con conseguente
formazione di grosse soluzioni di continuità nel sistema
dunale per l'azione del vento. L'area retrodunale si presentava
in parte surrenata e per larghi tratti a suolo eccessivamente compattato
per il continuo passaggio di uomini e mezzi.