Restauro e Ripristino di Habitat
costieri nell'Area Marina Protetta di Torre Guaceto: Azione pilota
con tecnologia innovativa di conservazione in situ ed ex
situ
Anno di realizzazione
2002-2003
Soggetto finanziatore
Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio - Direzione Difesa Mare
Finanziamento
Interventi prioritari
Soggetto esecutore
Codra Mediterranea srl
Gruppo di lavoro
dott. Alessandro Ciccolella
(direttore AMP Torre Guaceto)
dott. Pietro Civale, dott. Serena Lamastra (Responsabili di laboratorio)
Arch. Maria Pomarico, Geom. Francesco Perrone, Dis. Umberto Zuddas
(Ufficio Progettazione)
Nell'ambito delle attività di tutela e conservazione
il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio - Direzione
Difesa Mare, ha finanziato al Consorzio di Gestione di Torre Guaceto
il progetto di Restauro e Ripristino di Habitat costieri
nell'Area Marina Protetta di Torre Guaceto: Azione pilota con
tecnologia innovativa di conservazione in situ ed ex
situ. L'obiettivo finale è stata la promozione
di interventi di tutela e valorizzazione ambientale, in
particolare il restauro
di sistemi costieri in erosione, attraverso il recupero e uso del
germoplasma in situ.
Le azioni pilota di restauro e ripristino del cordone dunale sono
state realizzate da CODRA Mediterranea srl.
CODRA, Centro Operativo per la Difesa e il Recupero dell'Ambiente,
si connota come avanzata struttura di supporto al territorio italiano
ed estero per la progettazione e la realizzazione di innovativi
ed esemplari interventi di difesa, ripristino e recupero ambientale,
basati sulla conservazione in situ ed ex situ
di mteriale vegetale autoctono di ecotipi locali.
Le azioni dimostrative di restauro e di ripristino di un'area del
sistema dunale della Riserva di Torre Guaceto sono state svolte
applicando i principi della progettazione su basi ecologiche degli
interventi di rinaturalizzazione. Per questo motivo, rappresentano
una diretta applicazione di quanto previsto dalla strategia di conservazione
in situ mirata alla tutela delle risorse naturali.
Grazie a interventi di qusto tipo, ottenibili mediante la conservazione
ex situ (Banca del Germoplasma), è possibile creare
le condizioni di partenza idonee all'evoluzione naturale e autonoma
degli ecosistemi costieri così da raggiungere un equilibrio
stabile.
Per il riassetto del sistema dunale preso in considerazione sono
stati proposti e realizzati il restauro del cordone dunale ed il
ripristino dell'area retrodunale umida.
Il primo obiettivo è stato raggiunto attraverso la chiusur
degli ampi varchi preesistenti e con tecniche innovative che consentissero
di rispettare la natura "organogena" dei cordoni dunali
costieri.
In tal modo sono stati innescati i processi evolutivi della vegetazione
e favorito lo sviluppo della normale sequenza spaziale delle associazioni
vegetali, procedendo dalla battigia verso l'entroterra.
Un opportuno rimodellamento morfologico dell'area retrodunale ha
permesso di ricreare le condizioni ecologiche idonee allo sviluppo
di piante di ambiente retrodunale umido e sub-umido e di ripristinare
le tipologie di vegetazione caratteritiche di questo habitat.