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2011
20
giu
La Torre aragonese di Guaceto
Torre Vicereale a base troncopiramidale, con tre caditoie con archetto per lato, è composta da due vani non comunicanti tra loro, divisi dall’esterno da un cordolo a toro. L'ingresso esterno, è ora inglobato in una costruzione ad un piano fuori terra che si addossa alla torre.
L'interno, al piano Primo, è costituito da un'ampia stanza con copertura a botte di notevoli dimensioni. Da qui e possibile accedere alla copertura attraverso una scala in legno.
Rispecchia le caratteristiche essenziali delle torri del Regno, fatte costruire nel 1563 per ordine della Regia Camera. La torre esisteva già dall’epoca degli Orsini Conti di Lecce, nel 1440. La sua posizione, oltre a far parte del sistema difensivo costiero, è intimamente legata ad altre torri interne che costituiscono il nucleo principale del castello di Serranova e della masseria Baccatani e Torre Regina Giovanna.
La torre fu rimaneggiata nel 1536 e nel 1654 a spese delle università vicine che beneficiavano della sua guardia, quali S. Vito, Latiano e Carovigno.
Armata nel 1509 da un pezzo di sei libbre, negli anni 1678-9 faceva parte dei beni che la Commenda di Mareggio (Ordine di Malta) possedeva nel feudo detto, appunto, di Guaceto. La torre, ancora per il suo servizio di guardiania divenne oggetto di contesa tra le università di Carovigno e S. Vito nel 1719.
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