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30 set 2013

Zonizzazione della Riserva Naturale dello Stato



La Riserva Naturale dello Stato si estende per 1.116 ha, per uno sviluppo costiero di 8km.
La zonizzazione della Riserva è frutto di un’analisi multiscalare e spaziale delle risultanze degli studi di settore.
I diversi studi hanno evidenziato la presenza nel territorio della riserva di emergenze naturalistiche , caratterizzate da specifiche vulnerabilità, che necessitano di diversi gradi di protezione.
La legge individua quattro zone, Zona A Riserva integrale, Zona B Riserva generale orientata, Zona C di protezione, Zona D aree di promozione economica e sociale. 
L’individuazione delle quattro zone si basa sul diverso grado di naturalità del territorio e sui conseguenti diversi obbiettivi di gestione, permanendo per tutte le zone la finalità primaria della conservazione.
L’utilizzo di tale nomenclatura si è anche reso necessario per uniformarsi a quanto già in applicazione nella Riserva Marina, in modo da non creare una sovrapposizione di diciture che avrebbero potuto creare confusione.
Zona A
Si tratta di zone ad elevata naturalità con elevato valore scientifico e paesaggistico in cui l’obbiettivo primario è la conservazione di tipo integrale con una bassa interferenza da parte dell’uomo. Le aree in questione si sviluppano per una estensione complessiva di 36,9 ettari. Principali obiettivi di gestione sono: conservazione di tipo integrale; attività di ricerca e monitoraggio scientifico dei processi ecologici in un’area a tutela integrale; attività di educazione ambientale. All'interno di queste zone è consentita l'attività di ricerca e monitoraggio scientifico e le attività di educazione ambientale, previa autorizzazione dell'Ente Gestore. E' assolutamente vietato l'accesso a mezzi e persone senza specifica autorizzazione, salvo per gli organi di controllo, pubblica sicurezza e pubblico soccorso o quanto diversamente autorizzato dall'Ente Gestore
Zona B
Si tratta di zone caratterizzate da ambienti poco modificati dall’azione dell’uomo, quindi con elevato valore ambientale. Le aree in questione si sviluppano per una estensione complessiva di 144,9 ettari. Principali obiettivi di gestione sono: conservazione e il miglioramento delle caratteristiche naturali degli habitat presenti attraverso interventi di ingegneria naturalistica; attività di ricerca e monitoraggio scientifico; attività di educazione ambientale. All'interno di queste zone è consentita l'attività di ricerca e monitoraggio scientifico e le attività di educazione ambientale, previa autorizzazione dell'Ente Gestore e realizzare interventi di restauro conservativo, senza aumento di volumetria, senza modifiche dei prospetti e delle superfici utili. E' assolutamente vietato l'accesso a mezzi e persone dal tramonto all'alba e l'accesso con mezzi motorizzati e attrezzature munite di motore a scoppio per l'intero arco della giornata, salvo per gli organi di controllo, pubblica sicurezza e pubblico soccorso o quanto diversamente autorizzato dall'Ente Gestore. E' vietato altresì proddurre emissioni sonore e luminose tali da arrecare disturbo alla fauna.
Zona C
Si tratta di zone caratterizzate da ambienti modificati dall’azione dell’uomo. Le aree in questione si sviluppano per una estensione complessiva di 134,8 ettari. Principali obiettivi di gestione sono: ripristino della naturalità; attività di ricerca e monitoraggio scientifico; attività agricola tradizionale, limitatamente alle aree attualmente coltivate; attività didattico-turistica.
Zona D
Si tratta di zone caratterizzate da ambienti ampiamente modificati dall’azione dell’uomo in cui sono promossi e conservati i processi di integrazione tra ambiente naturale e attività umane. Le aree in questione si sviluppano per una estensione complessiva di 766,1 ettari. La zona D è stata suddivisa in due sub aree la D1 con una superficie di 161.8 ettari costituita dall’habitat uliveto con esemplari secolari con basso valore ambientale e alto valore paesaggistico e la D2 con una superficie di 604.3 ettari. Principali obiettivi di gestione sono: aumento della connettività ecologica; attività di ricerca e monitoraggio scientifico; attività agricola tradizionale; promozione di attività agricola biologica; attività didattico-turistica.

Di seguito mappa interattiva 

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