Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

Tornano i Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto:  ad agosto “Change your food”

Tornano i Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto: ad agosto “Change your food”

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E’ partito il conto alla rovescia per l’arrivo della settima edizione dei Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto.
L’evento realizzato dal Consorzio di Gestione della Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto in collaborazione con Slow Food è dedicato al vasto e sfaccettato mondo del cibo sostenibile. Dal 9 all’11 agosto, il giardino del centro visite della riserva, Al Gawsit, presso la borgata di Serranova, ospiterà produttori locali, ristoratori, incontri dedicati all’approfondimento e alla musica. Quest’anno il tema della manifestazione è “Change Your Food” che rimanda in modo chiaro e diretto al dramma dei cambiamenti climatici, con il proposito di chiarire quanto le scelte alimentari quotidiane di ciascun consumatore influiscano pesantemente sulla tenuta dell’ecosistema terra-mare. Obiettivo generale dei Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto, infatti, è promuovere la tutela del paesaggio agrario e marino della regione Puglia, attraverso la sensibilizzazione dell’utenza sulla necessità di un cambiamento delle proprie scelte alimentari in favore dei prodotti ecosostenibili. Pratica che, se applicata, oltre a migliorare lo stato di salute dell’uomo e dell’ambiente, permette la valorizzazione del territorio, che, così, diventa volano per un turismo enogastronomico attento alle tematiche ambientali. I Mercati della Terra e del Mare di Torre Guaceto puntano, inoltre, a stimolare l’adesione dei produttori pugliesi alla filosofia del “buono, pulito e giusto”, modello che permette di garantire la qualità dei prodotti e li certifica (Prodotti di Qualità della regione Puglia, DOCG, DOP IGP Presidi Slow Food ecc). L’evento vanta la certificazione “Ecofesta Puglia” che ne attesta la sostenibilità e gli sforzi profusi dall’organizzazione sul fronte della riduzione e differenziazione dei rifiuti, compensazione delle emissioni di CO2, e lo svolgimento delle attività di informazione dell’utenza e sensibilizzazione ambientale. Nell’ambito della manifestazione saranno allestiti spazi dedicati alla cucina di strada e bancarelle che ospiteranno i produttori virtuosi del territorio. Come da tradizione, l’apertura dell’evento, venerdì 9, sarà festeggiata con un concerto. La serata successiva si passerà all’approfondimento del tema cibo/ambiente. L’ultimo incontro sarà quello con il laboratorio del gusto. Ma non solo. Ci sarà uno spazio dedicato ai bambini con percorsi educativi incentrati sul gioco. “Il grande ritorno dei Mercati è per noi motivo di immensa gioia – ha commentato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, queste sono settimane di intenso lavoro, siamo tutti impegnati per la buona riuscita dell’evento, affinché questo possa trasmettere all’utenza il messaggio che ci siamo prefissi, quello della necessità di una svolta delle nostre scelte alimentari in favore del cibo ecosostenibile per fare del bene all’ambiente, e promuovere gli artigiani che lavorano rispettando la nostra terra ed il nostro mare”. “Quest’anno ai Mercati parleremo delle cause dei cambiamenti climatici in corso – ha dichiarato il presidente di Slow Food Puglia, Marcello Longo -, stravolgimenti strettamente legati all’attuale modello di produzione e consumo alimentare caratterizzato da un uso massiccio di chimica, dalla diffusione delle monocultivar, dagli allevamenti intesivi, e che offre al consumatore prodotti delocalizzati e destagionalizzati. Tale comportamento applicato su larga scala amplifica la ricaduta negativa provocata dai cambiamenti climatici, causando fenomeni di siccità, le alluvioni, l’innalzamento del livello dei mari, la perdita della biodiversità, la migrazione di interi popoli. Dobbiamo darci un limite e i Mercati della Terra e del Mare nascono per l’obbiettivo della diffusione della cultura del buono, pulito e giusto. Deve essere il co-coproduttore a fare le proprie scelte alimentari, non le multinazionali ad imporgli l’acquisto di prodotti standardizzati. Nelle tre giorni, raccoglieremo i frutti del lavoro che abbiamo portato avanti nell’ultimo anno con le nostre attività per la sostenibilità”.
Ultima modifica il Martedì, 30 Luglio 2019 13:20

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