Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

Le biocenosi secondo la Convenzione di Barcellona

La revisione periodica a opera del RAC/SPA, organismo dell'UNEP MAP (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'ambiente responsabile dell'attuazione del Piano di Azione per il Mediterraneo), necessaria per il mantenimento dello status di Area Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM) viene effettuata ogni 6 anni, l’ultima risale al 2013. Le aree ASPIM sono siti che si caratterizzano per una gestione oculata e virtuosa e per la presenza di specie rare, minacciate o endemiche, o che rivestono un interesse speciale dal punto di vista scientifico, estetico, culturale o educativo. Nel 2013, il gruppo di valutazione, diretto Leonardo Tunesi, ricercatore dell'ISPRA e responsabile del National Focal Point per la Convenzione sulla Biodiversità, e formato dagli esperti Robert Turk dell’Institute of the Republic of Slovenia for Nature Conservation, Philippe Robert responsabile scientifico del Parco Nazionale di Port Cros e Simona Fraschetti dell’Università del Salento - CONISMA ha attentamente esaminato lo stato di conservazione degli habitat marini di Torre Guaceto e gli effetti su di essi derivanti dalle minacce dirette e indirette presenti, le strategie attuate per la conservazione della biodiversità e i risultati di gestione ottenuti dall'Area Marina Protetta nei precedenti 5 anni, verificando la loro rispondenza a criteri indispensabili per l'inclusione dell’area nella lista ASPIM. Il gruppo di valutazione ha espresso un giudizio molto positivo per l'organizzazione dell'AMP e per il programma di monitoraggio ambientale a lungo termine qui operato. Torre Guaceto è stata, inoltre, elevata ad esempio di buona pratica quanto al coinvolgimento dei pescatori artigianali nella gestione condivisa delle risorse marine. Tale risultato riconosce ancora una volta Torre Guaceto quale punto focale per la conservazione della biodiversità nel Mediterraneo.

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