Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

  • image

    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

  • image

    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

  • image

    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

Scopri la Riserva

 

Stampa

La Riserva e l'Area Marina Protetta di Torre Guaceto sono interessate dalla presenza della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) denominata "Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni" (codice: IT9140005).

Le ZSC costituiscono un sistema di aree geografiche, detto Rete NATURA 2000, sul quale l'Unione Europea concentra gli sforzi per la conservazione degli habitat e delle popolazioni di specie animali e vegetali che caratterizzano la biodiversità europea.

La Rete NATURA 2000 è il risultato dell'applicazione della Direttiva 92/43/CEE, detta Direttiva Habitat. L'istituzione di una ZSC dipende dalla presenza, entro i suoi perimetri, di specie e di tipi di habitat che la Direttiva definisce di interesse comunitario. Tra questi sono inclusi particolari specie e tipi di habitat che rischiano di scomparire nel territorio dell'Unione Europea e, per questo, vengono classificati dalla Direttiva come prioritari.

La ZSC "Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni" è interessata dalla presenza di 20 tipi di habitat della Direttiva Habitat, di cui 6 sono prioritari.

Di seguito si riporta l’elenco degli habitat, con il codice Natura 2000 tra parentesi; l’asterisco designa i tipi prioritari.

  • Habitat delle acque marine e degli ambienti a marea:
    • Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae) (1120*)
    • Lagune costiere (1150*) o Scogliere (1170)
  • Habitat delle scogliere marittime e delle spiagge ghiaiose:
    • Vegetazione annua delle linee di deposito marine (1210)
    • Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. endemici (1240)
  • Habitat delle paludi e dei pascoli inondati:
    • Vegetazione annua pioniera a Salicornia e altre specie delle zone fangose e sabbiose (1310)
    • Pascoli inondati mediterranei (Juncetalia maritimi) (1410)
    • Praterie e fruticeti alofili mediterranei e termo-atlantici (Sarcocornietea fruticosi) (1420)
  • Habitat delle dune marittime:
    • Dune embrionali mobili (2110)
    • Dune mobili del cordone litorale con presenza di Ammophila arenaria (dune bianche) (2120)
    • Dune con prati dei Malcolmietalia (2230)
    • Dune con prati dei Brachypodietalia e vegetazione annua (2240)
    • Dune costiere con Juniperus spp. (2250*)
    • Dune con vegetazione di sclerofille dei Cisto-Lavanduletalia (2260)
  • Habitat delle acque stagnanti:
    • Stagni temporanei mediterranei (3170*)
  • Formazioni erbose secche seminaturali:
    • Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea (6220*)
  • Praterie umide seminaturali:
    • Praterie umide mediterranee con piante erbacee alte del Molinio-Holoschoenion (6420)
  • Paludi basse calcaree:
    • Paludi calcaree con Cladium mariscus e specie del Caricion davallianae (7210*)
  • Habitat rocciosi:
    • Grotte non ancora sfruttate a livello turistico (8310)
  • Foreste:
    • Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia (9340)

Gli habitat della Direttiva occupano, limitatamente ai perimetri della Riserva, una superficie complessiva di 82 ettari (pari a 7% della superficie dell'intera area protetta).

La specie vegetale prioritaria presente in Riserva è il lino delle fate meridionale (Stipa austroitalica), una graminacea endemica dell'Italia Centro-Meridionale, i cui fiori sono dotati di una lunga e flessuosa resta pelosa.

Chiamaci

0831990882