Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

Piano ISEA

Il piano ISEA è lo strumento con il quale il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto individua le necessità di protezione di ciascuna zona dell’Area Marina protetta, le minacce che queste subiscono e gli interventi necessari per risolverle.

In relazione alle pressioni identificate e determinati gli impatti sull’AMP, il consorzio ha definito obiettivi, piani di miglioramento e indicatori di gestione. L’applicazione del modello ISEA ha comportato la definizione di un piano di monitoraggio composto da set di indicatori catalogati secondo la tipologia di oggetto della misurazione (indicatori biofisici, socio-economici e di governance) e di risposta ottenuta (descrittivi, performance e efficacia). Ogni elemento del modello concettuale (target di biodiversità, minaccia, strategia/azione) è analizzata e monitorata, attraverso tali indicatori.

In questo modo si ha la possibilità di valutare costantemente le variazioni della significatività degli aspetti ambientali. In ogni target è inoltre definito uno specifico indicatore di traguardo finalizzato a misurare il raggiungimento dello stesso. Tale piano di monitoraggio è disponibile per la consultazione all’indirizzo http://www.riservaditorreguaceto.it/ISEA/esterno/7-indicators.aspx.

L’applicazione di un piano di monitoraggio dettagliato rappresenta, una delle strategie gestionali del soggetto gestore, dovendo assolvere agli obblighi derivanti dai decreti istitutivi, regolamenti e adesione a convenzioni internazionali. E’ da sottolineare, inoltre, che la maggior parte degli indicatori biofisici – descrittivi, che garantiscono l’acquisizione delle informazioni necessarie per valutare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie presenti nell’AMP, devono essere interpretati sul medio periodo, per individuare possibili cambiamenti.

Tale valutazione contribuisce, ad ogni triennio, di delineare lo stato di conservazione dei target di biodiversità.

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