Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

La pianificazione in materia di incendi boschivi

 

Secondo quanto disposto dalla Legge 353/2000 il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, in qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale dello Stato, ha elaborato il Piano di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Il piano, sottoposto a revisione periodica, individua: 

  • le cause determinanti ed i fattori predisponenti l’incendio; 
  • le aree a rischio di incendio boschivo rappresentate con apposita cartografia tematica aggiornata, con l’indicazione delle tipologie di vegetazione prevalenti;  
  • i periodi a rischio di incendio boschivo, con l’indicazione dei dati anemologici e dell’esposizione ai venti; 
  • gli indici di pericolosità; 
  • gli interventi per la previsione e la prevenzione degli incendi boschivi;  
  • la consistenza e la localizzazione dei mezzi, degli strumenti e delle risorse umane nonché le procedure per la lotta attiva contro gli incendi boschivi; 
  • la consistenza e la localizzazione delle vie di accesso e dei tracciati spartifuoco nonché di adeguate fonti di approvvigionamento idrico;
  • le operazioni silvicolturali di pulizia e manutenzione del bosco
  • la previsione economico-finanziaria delle attività previste nel piano stesso.
Il piano, approvato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, diventa parte integrante del Piano Regionale della Regione Puglia.
Con Decreto Ministero Ambiente del 25 Giugno 2014, il Piano AIB è stato adottato dal MATTM.

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