Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

Disciplina delle attività sportive nautiche

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Nelle zone A e B è vietata l’attività di scuola di vela.
Nella zona C è consentita l’attività di scuola di vela, compatibilmente alle esigenze di tutela ambientale, previa autorizzazione dell’Ente gestore, secondo le seguenti modalità:

  1. nel rispetto delle disposizioni per la navigazione da diporto di cui all’articolo 15;
  2. esclusivamente all’interno degli specchi acquei individuati dall’Ente gestore, delimitati da apposite boe, posizionate in collaborazione con il medesimo Ente gestore;
  3. l’accesso ai predetti specchi acquei potrà avvenire da terra, mediante un apposito canale di lancio dei mezzi nautici.

Al fine di prestare supporto alle attività di scuola di vela, in zona C è consentita la navigazione a motore di un mezzo nautico equipaggiato con motore conforme alla Direttiva 2003/44/CE relativamente alle emissioni gassose e acustiche, condotto dal personale autorizzato, per il tempo strettamente necessario all’attività.

Non è consentito l’uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali acustici o sonori.

L’ormeggio delle unità navali impegnate in attività di scuola di vela è consentito ai rispettivi gavitelli singoli, contrassegnati e appositamente predisposti dall’Ente gestore, posizionati compatibilmente con l'esigenza di tutela dei fondali.

Il responsabile dell’attività di scuola di vela deve annotare in apposito registro, previamente vidimato dall’Ente gestore, la data e gli estremi e il numero delle unità navali impiegate. Il registro dovrà essere tenuto aggiornato, esibito a richiesta all’Autorità preposta al controllo o al personale dell’Ente gestore e riconsegnato all’Ente gestore entro il 31 dicembre di ciascun anno. I dati contenuti nei registri saranno utilizzati dall’Ente gestore per le finalità istituzionali.

Ai fini del rilascio dell’autorizzazione a svolgere attività di scuola di vela, possono richiedere l’autorizzazione le imprese e le associazioni in possesso dei seguenti requisiti:

  1. il cui statuto preveda lo svolgimento di attività velica a scopo didattico o ricreativo;
  2. iscrizione a federazioni sportive riconosciute e all’apposito registro della Capitaneria di Porto di Brindisi

 Le imprese o associazioni autorizzate a svolgere l’attività di scuola velica si impegnano a svolgere la pulizia dell’arenile di proprietà demaniale presente all’interno del canale di lancio di loro competenza e per una fascia di trecento metri al suo esterno, anche nel periodo invernale.

L’autorizzazione all’attività di scuola velica, di durata annuale, verrà rilasciata ai soggetti rispondenti alle caratteristiche presenti nel regolamento di esecuzione ed organizzazione, previo consegna di ricevuta di avvenuto pagamento di euro 3.000,00 (tremila euro) sul conto di tesoreria IBAN IT98S0870679140000000700356

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