Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

Pesca sportiva

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La pesca subacquea è vietata in tutta l’area marina protetta. 

Non sono consentiti la detenzione e il trasporto di attrezzi adibiti alla pesca subacquea. all’interno dell’area marina protetta.
Nell’area marina protetta sono vietate le gare di pesca sportiva.
Nelle zone A e B è vietata qualunque attività di pesca sportiva.
Nella zona C l’attività di pesca sportiva è consentita, previa autorizzazione dell’Ente gestore, con le seguenti modalità:

  1. dal 16 settembre al 14 maggio di ogni anno, dall’ alba al tramonto;
  2. con un prelievo cumulativo giornaliero fino a 3 kg per persona, salvo il caso di singolo esemplare di peso superiore;
  3. da terra, con massimo 2 canne singole anche con mulinello, a non più di 2 ami di lunghezza non inferiore a 18 mm;
  4. per un massimo complessivo di 25 autorizzazioni giornaliere.

E’ in ogni caso non consentito il prelievo di specie protette e individui con taglia sottomisura, nonché l’utilizzo di esche costituite da organismi non autoctoni del Mediterraneo.
A fronte di particolari esigenze di tutela ambientale e sulla base degli esiti del monitoraggio delle attività di pesca nell’area marina protetta, l’Ente gestore si riserva il diritto, con successivo provvedimento, di disciplinare ulteriormente le modalità di esercizio della pesca sportiva.
Le domande di autorizzazioni dovranno essere redatte e presentate secondo i modelli resi disponibili presso gli uffici amministrativi ed operativi del Soggetto Gestore, sul sito internet www.riservaditorreguaceto.it entro 2 giorni dalla data prevista di effettuazione dell’attività.
Il soggetto gestore rilascerà autorizzazione giornaliera all’attività di pesca sportiva previo pagamento di € 10,00 ( euro dieci) presso la sede Amministrativa del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.
Il Soggetto Gestore alla consegna della ricevuta di pagamento fornirà mappa della riserva con indicate le zone di pesca e verrà fissata la data per lo svolgimento dell’attività di pesca sportiva. 
A fronte di irregolarità riscontrate dal personale del Soggetto Gestore preposto al monitoraggio durante l’attività di pesca sportiva, l’autorizzazione è da intendersi decaduta. Il personale del Soggetto Gestore preposto al monitoraggio è autorizzato a denunciare immediatamente quanto rilevato alle autorità competenti.
Il decadimento dell’autorizzazione non dà diritto alla restituzione del corrispettivo versato.
In caso di avverse condizioni meteo marine che impediscano l’espletamento dell’attività di pesca sportiva, il Soggetto Gestore non è responsabile e pertanto il corrispettivo versato non potrà essere rimborsato;
Il pescatore sportivo è tenuto a portare con se l’autorizzazione e ad esibirla agli organi preposti alla sorveglianza e al controllo. Il rifiuto dell’esibizione dell’autorizzazione è causa di irregolarità di cui al comma 5 del presente articolo;
L’autorizzazione è nominale e non cedibile;
Il soggetto gestore effettuerà attività di monitoraggio e ricerca scientifica,  mirate a valutare l'impatto della pesca sportiva  sulle biocenosi e sugli habitat al fine di individuare e garantire una gestione sostenibile della risorsa. Gli operatori del consorzio sono autorizzati al rilievo dei dati di pesca rappresentati da quantitativo e tipologia di pescato, tale attività si svolgerà al termine della pescata. 

Il richiedente dovà dichiarare di aver preso visione e di essere a conoscenza di quanto prescritto nell’Ordinanza Sindacale n. 40 del 08/05/2020 e disponibile sul sito internet del Consorzio

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0831990882