Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

Decreti istitutivi e regolamenti

Il quadro normativo di Torre Guaceto

Le prime azioni a tutela di Torre Guaceto risalgono al 1970 quando la marchesa Luisa Romanazzi Carducci dalla sua entrata nel direttivo nazionale del W.W.F. Italia, fece sì che l’associazione prendesse a cuore questo territorio.

Sventati negli anni successivi ipotesi di realizzazione di una centrale nucleare e di una lottizzazione a fini turistici, il 18 maggio 1981 il Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste, visto il decreto del Presidente della Repubblica del 13 marzo 1976 recepente la convenzione internazionale di Ramsar del 2 febbraio 197, dichiara Torre Guaceto zona umida di interesse internazionale.

Nel 1987 il W.W.F. Italia, su incarico del Ministero della Marina Mercantile, realizza il piano di fattibilità per l’istituzione di una riserva marina a Torre Guaceto che diventa realtà il 4 dicembre 1991 con decreto ministeriale dello stesso ministero. L’area marina protetta è affidata alla Capitaneria di Porto di Brindisi che svolge in quegli anni un prezioso lavoro di tutela del territorio.

Nell’ambito del programma comunitario “Natura 2000” e del relativo programma italiano “Bioitaly”, la Regione Puglia ai sensi della Dir. 92/43 CEE “Habitat” propone Torre Guaceto come Sito d’Importanza Comunitaria (pSIC) denominandolo Torre Guaceto Macchia San Giovanni (sigla IT9140005). Sempre la Regione Puglia individua la zona umida di Torre Guaceto come Zona di Protezione Speciale (ZPS) (sigla IT9140008) ai sensi della Dir. 79/409 CEE “Uccelli”.

Per quanto sopra detto il Ministero dell’Ambiente con Decreto Ministeriale del 4 febbraio 2000 istituisce la Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto. Il decreto istitutivo individua all’art. 4 l’organismo di gestione in un consorzio misto fra l’Amministrazione comunale di Brindisi, l’Amministrazione comunale di Carovigno e l’associazione protezionistica senza fini di lucro World Wildlife Italia-W.W.F. Italia. Sempre nello stesso articolo il decreto individua nello stesso Consorzio l’organismo di gestione della riserva naturale marina di Torre Guaceto.

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