Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

L'Ente Gestore

Lo scenario ambientale

Il tratto di litorale che delimita l’Area Marina Protetta è caratterizzato da una linea di costa molto varia. In corrispondenza del lato meridionale della Torre, infatti, questa è lineare e costituita prevalentemente da una falesia argillosa. Sul lato settentrionale della Torre, invece, è caratterizzata da una piccola falesia rocciosa con contorni frastagliati che formano una serie di piccole insenature. Nel tratto successivo, continuando verso Punta Penna Grossa, la costa diventa bassa e sabbiosa. Strettamente legata all’AMP è la Riserva Naturale dello Stato che si estende per circa 1.200 ettari ed è caratterizzata da vari ecosistemi, quali la macchia mediterranea, il sistema dunale e la zona umida che conferiscono all’area un elevato valore naturalistico. La riserva terrestre comprende anche una zona umida estesa per circa 200 ettari e riconosciuta nel 1981 quale zona d’interesse internazionale, ai sensi della Convenzione di Ramsar del 1971. E’ inoltre presente un’area archeologica che testimonia la presenza umana nell’area sin dall’età del Bronzo. Attualmente il sistema agricolo occupa il 77% della superficie totale della riserva ed è caratterizzato da un’interessante diversità colturale. L’Area Marina Protetta di Torre Guaceto è stata inserita nel protocollo “Aree specialmente protette di importanza mediterranea”. Questo risultato è frutto della candidatura al RAC/SPA, organismo di gestione del programma “Mediterranean Action Plan”, protocollo tecnico previsto dalla Convenzione di Barcellona, strumento giuridico del Piano d’Azione alla quale aderiscono 17 Stati e organismi internazionali. Essa sancisce il dovere degli Stati di provvedere alla protezione, alla conservazione e alla gestione sostenibile delle aree di particolare valore del Mediterraneo. Questo prestigioso riconoscimento individua Torre Guaceto quale area idonea a rappresentare il patrimonio di biodiversità nel Mediterraneo e conferma l’importanza della tutela dei delicati habitat marini presenti nell’AMP. Per maggiori informazioni: http://www.rac-spa.org/

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