Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

Fruizione

La certificazione CETS

 

Torre Guaceto è una meta sostenibile, a sancirlo la certificazione assegnata all’Area Marina Protetta da Europarc e Federparchi, a dicembre 2016 presso la sede del parlamento europeo di Bruxelles.

Con l’assegnazione dell’attestazione, al Consorzio di Gestone di Torre Guaceto è stata riconosciuta la capacità di promozione di una nuova tipologia di fruizione del patrimonio naturalistico, quella sostenibile.

La Riserva è stata premiata per l’importante lavoro svolto negli ultimi 19 anni in tema di attività di pesca sostenibile, valorizzazione del territorio e mobilità eco-compatibile.

Tanto è stato fatto, tanto altro si farà nel prossimo futuro. Nell’ambito della CETS l’ente gestore della Riserva sta lavorando seguendo i seguenti principi:

-Lavorare in partnership: coinvolgere tutti coloro che sono implicati nel settore turistico dell’area di riferimento di Torre Guaceto (Brindisi, Carovigno e San Vito dei Normanni) per il suo sviluppo e la sua gestione;

-Elaborare un metodo: predisporre e rendere effettiva una strategia per il turismo sostenibile ed un piano d’azione per l’area protetta con la responsabilità di tutti gli attori coinvolti;

-Tutelare e migliorare il patrimonio naturale e culturale: proteggere le risorse da un turismo sconsiderato e ad alto impatto;

-Qualità: garantire ai visitatori un elevato livello di qualità in tutte le fasi della loro visita;

-Comunicazione: trasmettere efficacemente ai visitatori le caratteristiche proprie ed uniche dell’area;

-Prodotti turistici specifici locali: incoraggiare un turismo legato a specifici prodotti che aiutino a conoscere e scoprire il territorio locale;

-Migliorare la conoscenza, formazione: potenziare la conoscenza dell’area protetta e dei temi della sostenibilità tra tutti gli attori del territorio coinvolti nel settore turistico;

-Qualità della vita dei residenti: assicurare che il sostegno al turismo non comporti costi per la qualità della vita delle comunità locali residenti;

-Benefici per l’economia: accrescere i benefici provenienti dal turismo per l’economia locale;

-Monitoraggio dei flussi, riduzione degli impatti: monitorare i flussi di visitatori indirizzandoli verso una riduzione degli impatti negativi.

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