Consorzio di gestione di Torre Guaceto

Consorzio di Gestione di Torre Guaceto

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    La torre aragonese

    Al Gawsit, Guaceto, il luogo dell’acqua dolce. Qui dove le antiche popolazioni trovavano la vita e partivano per irradiare le ricchezze della terra in tutto il Mediterraneo, ancora oggi,  la torre aragonese custodisce e protegge la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta della quale è il simbolo.

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    Area umida

    Creati dalla natura, distrutti dall’uomo, nutriti ed ampliati grazie ad una governance mirata, i chiari d’acqua sono fonte di vita e di salvezza, la baia sicura per le popolazioni migranti del cielo che qui trovano un luogo protetto in cui poter mettere al mondo i piccoli e riposare prima di riprendere il viaggio per la vita.

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    Centro Recupero “Luigi Cantoro”

    Troppo deboli per sopravvivere al mare, minacciate dall’uomo e dalle sue insidie, le tartarughe marine trovano la salvezza al Centro Recupero “Luigi Cantoro”, luogo di protezione e di rinascita, nel quale gli animali possono riprendere le forze prima di tornare alla vita vera, quella di esseri liberi.

Torre Guaceto non si ferma: recuperata un’upupa

Torre Guaceto non si ferma: recuperata un’upupa

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In questi giorni che stanno mettendo a dura prova l’intero Paese, c’è chi non si ferma e continua a combattere la battaglia quotidiana per la tutela dell’ambiente e degli animali, gli operatori del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto.

L’ultima richiesta di intervento per il soccorso di un esemplare ferito è giunta all’ente dal comando della polizia locale di Mesagne. Gli agenti hanno spiegato di aver appena recuperato un’upupa e gli operatori del centro fauna selvatica della riserva si sono precipitati per prenderla ed assicurarla alle cure del caso. L’esemplare, un adulto, ha un’ala rotta e, arrivato presso la struttura di Torre Guaceto, sono iniziati i procedimenti necessari per la stabilizzazione. L’arrivo di questa upupa in riserva, ci ricorda che, malgrado le difficoltà generali del momento, è arrivata la primavera, la natura si sta svegliando nonostante tutto. Più in generale, l’upupa è un migratore che sverna a latitudini calde, spesso tra i cammelli nelle oasi sahariane e, torna in Puglia ogni anno per nidificare nei tronchi cavi degli ulivi o nei ruderi delle antiche costruzioni abbandonate. La maggior parte degli avvistamenti che si registrano in Italia sono localizzati lungo le coste, soprattutto in Puglia e nell’area tra la Calabria e la Sicilia. L’upupa è un uccello insettivoro ed è caratterizzato da una lunga cresta ed un becco leggermente ricurvo che le permette di estrarre le sue prede, gli invertebrati, dal terreno. E’ facile sentire il suo verso nelle campagne. Il sonoro “bu-bu-bu” echeggerà in questa zona per tutta la primavera. Dopo il periodo in Puglia, terminata la stagione della riproduzione, l’upupa riprenderà la propria migrazione e viaggerà nuovamente verso l’Africa. Nonostante le difficoltà che stanno patendo anche gli operatori del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, la tutela attiva degli animali non si è fermata e non si fermerà. E’ importante, anche ora, continuare a proteggere gli indifesi per antonomasia, gli esemplari di fauna selvatica. Si ricorda che per assicurarsi che un animale selvatico in difficoltà venga soccorso e ricoverato presso il centro di Torre Guaceto, basta contattare telefonicamente il Consorzio al 335 5230215. “A nome mio e dell’intero CDA – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Corrado Tarantino -, voglio ringraziare ancora una volta gli operatori di Torre Guaceto che, anche in queste giornate così complicate, continuano a svolgere con serietà e abnegazione il loro fondamentale lavoro di tutela della riserva e della natura. Questo è anche un modo per dire che andrà tutto bene e che presto potremo tornare ad apprezzare, forse ancora più di prima, la straordinaria bellezza del mondo che ci circonda”. Il video https://youtu.be/Z95S9_XYtiY


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