Continuando a camminare verso sud incontriamo la zona umida, che rappresenta
l’ecosistema che maggiormente caratterizza e rende unica Torre
Guaceto.
Inserita fina dal 1981 nella lista della Convenzione
di Ramsar, che ha individuato l’importanza a livello
internazionale degli ambienti palustri, la zona umida di Torre Guaceto
è alimentata da polle sorgive d’acqua dolce; il suo stesso
nome deriva dalla parola araba GAW SIT, che vuol dire “luogo dell’acqua
dolce”. Essendo posta lungo la costa, però, la zona umida
è d’acqua salmastra.
La presenza a Torre Guaceto della zona
umida e le conseguenti relazioni che si vengono a creare con gli
ambienti limitrofi, rappresentano la caratteristica naturalistica
tra le più importanti dell’area.
Questo è un ambiente ad elevata produttività e ad
alta biodiversità perché, nonostante l’immagine
che si ha di una palude, in cui tutto è fermo e immobile,
le zone umide sono sede di interessanti fenomeni.
Un primo elemento che ci permette di spiegare questo elevato dinamismo,
è la presenza di gradienti di
temperatura e salinità che, individuano
veri e propri “settori” all’interno della stessa
zona, in grado di essere popolati da numerose specie di vegetali
e animali. Altro elemento importante sono i punti di contatto tra
il mare e l’acqua della zona umida. Torre Guaceto, come molte
altre zone umide, è stata interessata da un’opera di
bonifica; per tale motivo sono presenti numerosi canali che mettono
in contatto le due zone. In questi punti l’incontro tra acque
di differente temperatura, salinità e densità provoca
dei rimescolamenti, che interessano soprattutto i
sedimenti; in tal modo
sono rimessi in circolo elementi organici e inorganici che, in condizioni
normali, sarebbero rimasti intrappolati nel sedimento.
Grazie a questi rimescolamenti i sedimenti vengono ossigenati, cosa
che favorisce la funzione dei decompositori, molto attivi in questo
ambiente; il classico puzzo di uova marce, caratteristico delle
paludi, altro non è che una conseguenza della decomposizione.
La zona umida di Torre Guaceto rappresenta un importante sito di
ricerca, sia dal punto di vista ecologico, sia da quello faunistico.
Dimostrazione è il fatto che la Riserva ha attivato ben due
progetti INTERREG CADSES IIIB sulla zona umida e sugli
aspetti gestionali della stessa.